Fotovoltaico di terza generazione
Prima generazione dei pannelli fotovoltaici
Le celle monocristalline o multicristalline di silicio di prima generazione coprono oggi il mercato mondiale con quote comprese tra il 90% e il 95%. La produzione attuale consente potenze anche molto elevate e record di efficienza prossime al 20%.
E' possibile costatare il progresso fatto: si è partiti dal 5% delle celle del lontano 1954 e si è arrivati al 24,7% del 1999. Negli ultimi dieci anni c'è stato un lievissimo miglioramento che ha portato il record al 25% nel 2008. È possibile stimare un valore teorico massimo previsto per il silicio, pari a circa il 26 - 27%. Il valore sperimentale ottenuto rappresenta circa il 94% del massimo teorico. Da ciò si può dedurre che l'attuale tecnologia delle celle al silicio ha praticamente raggiunto il suo limite: ulteriori miglioramenti potranno essere soltanto marginali. .-.-
Seconda generazione dei pannelli fotovoltaici
Si parla di fotovoltaico di seconda generazione da quando sono state impiegate tecnologie a film sottile al posto del silicio cristallino. La scelta, banalmente, è basata sulla decisa riduzione dei costi di realizzazione delle celle di prima generazione. Il periodo di recupero energetico (Energy pay back time) è in fatti pari al tempo necessario ad una tecnologia per ammortizzare il costo del suo ciclo produttivo (per i dispositivi al silicio cristallino sono circa 4 o 5 anni).
Questa tecnologia, poi, oltre ad utilizzare una minore quantità di silicio, consente di ottenere moduli con spessore inferiore (non superiore a qualche micron), rispetto a quelli della prima generazione, oltre che a una maggiore flessibilità dal punto di vista meccanico.
Terza generazione dei pannelli fotovoltaici
Nanocristalli per il fotovoltaico.
Silicio nanostrutturato con sfruttamento di alcune proprietà quantistiche.
Celle fotovoltaiche con tecnologie organiche
Da un lato ci sono le celle solari organiche che basano il loro funzionamento sulla cooperazione di semiconduttori di natura esclusivamente organica e vengono anche chiamate OPVs (Organic Photovoltaics). Possono essere polimeri (ma anche monomeri o dendrimeri) depositati in film sottili, possono essere solubili in vari solventi o insolubili