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la domotica Open con Arduino!!!

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l'architettura del sistema

Il sistema OpenDomotica prevede le seguenti componenti:

  • nodo PLC: è una centralina basata su microprocessore ATMel programmato con firmware OpenDomotica, che si occupa di gestire utenze (luci, prese, motori, caldaia, irrigazione, cancelli, etc.) e di campionare il valore di sensori o lo stato di pulsanti/interruttori. Ogni nodo è owner di una parte dell'impianto elettrico e prevede una propria logica indipendente di gestione dei dispositivi cui è connesso.-.-
  • supervisore: è un server che si occupa della gestione delle logiche più complesse di funzionamento dell'impianto, oltre che a fornire l'interfaccia utente per dispositivi mobili quali tablet, smartphone, personal computer, etc.
  • interfaccia utente: è un dispositivo che consente all'utente di interagire con il proprio impianto domotico. Può essere un tablet (iOS o Android), uno smartphone (iOS o Android) o un personal computer (con qualsiasi sistema operativo).

Tutte le componenti del sistema dialogano tra loro utilizzando un bus di comunicazione basato sulla classica interfaccia Ethernet e/o WiFi. Questo consente un alto livello di integrazione con qualsiasi dispositivo anche esterno all'impianto (es. sistemi MediaCenter, TV di ultima generazione, etc.)

il nodo domotico

Un nodo OpenDomotica non è altro che una centralina che incorpora un microprocessore ATMel (come Arduino) programmato con il firmware OpenDomotica. Tale firmware si occupa di gestire l'interfaccia di comunicazione con la rete (altri nodi / supervisore), ma anche di gestire una propria logica locale che viene configurata sulla EEPROM del processore stesso.

Per quanto riguada l'aspetto hardware, ogni nodo prevede anche i seguenti dispositivi:

  • interfaccia di comunicazione: attualmente la comunicazione avviene su bus Ethernet cablato (attraverso Arduino Ethernet Shield), ma potenzialmente l'interfaccia di comunicazione può essere modificata secondo le esigenze di cablaggio (wifi, wireless 433 Mhz, RS485)
  • multiplexer uscite: consente di collegare ad un singolo nodo molte utenze, superando il limite di porte di input/output del microprocessore. A valle del multiplexer (basato su chip 74HC595) è connesso un driver di potenza che consente di connettere le uscite agli attuatori che si interfacciano direttamente con i dispositivi da gestire.
  • attuatori: gli attuatori per interfacciare il sistema con i dispositivi esterni possono essere relè meccanici o allo stato solido (basati su triac). E' inoltre possibile comandare direttamente dispositivi che lavorano a bassa tensione (es. barre di LED, lampade alogene, segnalatori di allarme, elettrovalvole, etc.). Per i dispositivi ad alta potenza è inoltre prevista l'integrazione, a valle del relè, di un contattore.
  • multiplexer ingressi: così come per le uscite si verifica spesso l'esigenza di collegare molti pulsanti allo stesso nodo. Il multiplexer di input, consente quindi di espandere le porte previste dal microprocessore.

http://www.opendomotica.it/site/home.php?sez=how