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platone e la fisica quantistica

📅 2026-02-12 ⏱ 1 min lectura logistar.it

Heisenberg racconta di aver letto per la prima volta il Timeo di Platone in lingua originale, per esercitarsi in greco per l’esame di maturità. Quel primo e precoce incontro lo entusiasmò per la tesi, sostenuta da Platone, che le particelle piccolissime componenti la materia corrispondevano a figure matematiche (poliedri regolari quali tetraedi, ottaedri, cubi, ecc…). Queste particelle, in realtà, non sono materia ma rappresentazioni geometriche dei gruppi di simmetria dello spazio. « ‘In principio era la simmetria’ — scrive Heisenberg — è sicuramente espressione più felice di quella di Democrito ‘all’inizio era la particella’. Le particelle elementari hanno in sé un principio di simmetria: ne sono la rappresentazione più semplice e nel contempo non ne sono altro che la conseguenza»[2]. L’idea che la differente forma dei corpi determina l’elemento costitutivo del corpo (ad es. il cubo è la terra, il tetraedro il fuoco, ecc..) non solo rende pensabile la trasformazione della materia attraverso un cambiamento di posizione dei triangoli, ma soprattutto accorda una priorità ontologica alla forma rispetto alla materia. «La struttura che è alla base dei fenomeni non è data da oggetti materiali come gli atomi di Democrito, ma è la forma che determina gli oggetti materiali. Le idee sono fondamentali più che gli oggetti»