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<p><span class="fontstyle0"><strong>Come io vedo il mondo</strong><br />Società e Personalità<br />Se consideriamo la nostra esistenza e i nostri sforzi, rileviamo subito che tutte<br />le nostre azioni e i nostri desideri sono legati all'esistenza degli altri uomini e<br />che, per la nostra stessa natura, siamo simili agli animali che vivono in<br />comunità.<br />Ci nutriamo di alimenti prodotti da altri uomini, portiamo abiti fatti da altri,<br />abitiamo case costruite dal lavoro altrui.<br />La maggior parte di quanto sappiamo e crediamo ci e stata insegnata da altri<br />per mezzo di una lingua che altri hanno creato.<br />Senza la lingua la nostra facoltà di pensare sarebbe assai meschina e<br />paragonabile a quella degli animali superiori; perciò la nostra priorità sugli<br />animali consiste prima di tutto - bisogna confessarlo - nel nostro modo di<br />vivere in società.<br />L'individuo lasciato solo fin dalla nascita resterebbe, nei suoi pensieri e<br />sentimenti, simile agli animali in misura assai difficile ad immaginare.<br />Ciò che è e ciò che rappresenta l'individuo non lo e in quanto individuo, ma in<br />quanto membro di una grande società umana che guida il suo essere materiale<br />e morale dalla nascita fino alla morte.<br />Il valore di un uomo, per la comunità in cui vive, dipende anzitutto dalla<br />misura in cui i suoi sentimenti, i suoi pensieri e le sue azioni contribuiscono<br />allo sviluppo dell'esistenza degli altri individui.</span><br /><span class="fontstyle0">Infatti abbiamo l'abitudine di giudicare un uomo cattivo o buono secondo<br />questo punto di vista.<br />Le qualità sociali di un uomo appaiono al primo incontro, le sole valevoli a<br />determinare il nostro giudizio su di lui.<br />Eppure anche questa teoria non è rigorosamente esatta.<br />Non è difficile comprendere che tutti i beni materiali, intellettuali e morali<br />ricevuti dalla società sono giunti a noi nel corso di innumerevoli generazioni<br />di individualità creatrici.<br />Quello di oggi è un individuo che ha scoperto in un sol colpo l'uso del fuoco,<br />un individuo che ha scoperto la coltura delle piante nutritive, un individuo che<br />ha scoperto la macchina a vapore.</span></p> <p><a title="https://it.wikiquote.org/wiki/Albert_Einstein#Come_io_vedo_il_mondo" href="https://it.wikiquote.org/wiki/Albert_Einstein#Come_io_vedo_il_mondo"><span class="fontstyle0">https://it.wikiquote.org/wiki/Albert_Einstein#Come_io_vedo_il_mondo</span></a></p> <p><span class="fontstyle0">testo di Come io vedo il mondo<br /></span></p> <p><span class="fontstyle0"><a title="https://zoboko.com/book/yqyv0rop/come-io-vedo-il-mondo" href="https://zoboko.com/book/yqyv0rop/come-io-vedo-il-mondo">https://zoboko.com/book/yqyv0rop/come-io-vedo-il-mondo</a><br /></span></p> <p><span class="fontstyle0"><br />Libertà spirituale degli individui e unità sociale<br />E tuttavia solo l'individuo libero può meditare e conseguentemente creare<br />nuovi valori sociali e stabilire nuovi valori etici attraverso i quali la società si<br />perfeziona.<br />Senza personalità creatrici capaci di pensare e giudicare liberamente, lo<br />sviluppo della società in senso progressivo e altrettanto poco immaginabile<br />quanto lo sviluppo della personalità individuale senza l'ausilio vivificatore<br />della società<br />Una comunità sana è perciò legata tanto alla libertà degli individui quanto alla<br />loro unione sociale.<br />E' stato detto con molta ragione che la civiltà greco-europeo-americana, e in<br />particolare il rifiorire della cultura del Rinascimento italiano subentrato alla<br />stasi del Medio Evo in Europa, trovò soprattutto il suo fondamento nella<br />libertà e nell'isolamento relativo dell'individuo.<br />Consideriamo ora la nostra epoca, in quali condizioni sono oggi la società le<br />personalità?<br />In rapporto al passato la popolazione dei paesi civilizzati è estremamente<br />densa; l'Europa ospita all'incirca una popolazione tre volte maggiore di quella<br />di cento anni fa.<br />Ma il numero di uomini dotati di temperamento geniale e diminuito senza<br />proporzione.<br />Solo un esiguo numero di uomini, per le loro facoltà creatrici, sono conosciuti<br />dalle masse come personalità. In una certa misura l'organizzazione ha<br />sostituito le qualità del genio nel campo della tecnica, ma anche, e in misura<br />notevolissima, nel campo scientifico.<br />La penuria di personalità si fa sentire in modo particolare nel campo artistico.<br />La pittura e la musica sono oggi nettamente degenerate e suscitano nel popolo<br />echi assai meno intensi.<br />La politica non manca solo di capi: l'indipendenza intellettuale e il sentimento<br />del diritto si sono profondamente abbassati nella borghesia e l'organizzazione<br />democratica e parlamentare che poggia su quella indipendenza e stata<br />sconvolta in molti paesi; sono nate dittature e sono state sopportate perchè il<br />sentimento della dignità e del diritto non è più sufficientemente vivo.<br />Decadimento della dignità umana<br />I giornali di un Paese possono, in due settimane, portare la folla cieca e<br />ignorante a un tale stato di esasperazione e di eccitazione da indurre gli</span><br /><span class="fontstyle0">uomini ad indossare l'abito militare per uccidere e farsi uccidere allo scopo di<br />permettere a ignoti affaristi di realizzare i loro ignobili piani. Il servizio<br />militare obbligatorio mi sembra il sintomo più vergognoso della mancanza di<br />dignità personale di cui soffre oggi la nostra umanità civilizzata.<br />In relazione a questo stato di cose non mancano profeti che prevedono<br />prossimo il crollo della nostra civiltà.<br />Io non sono nel numero di questi pessimisti: io credo in un avvenire migliore.<br />Il sistema economico ostacola la libera evoluzione<br />A mio avviso l'attuale decadenza sociale dipende dal fatto che lo sviluppo<br />dell'economia e della tecnica ha gravemente esacerbato la lotta per l'esistenza<br />e quindi la libera evoluzione degli individui ha subìto durissimi colpi.<br />Ma per soddisfare i bisogni della comunità, il progresso della tecnica esige<br />oggi dagli individui un attività assai minore.<br />La divisione razionale del lavoro diverrà una necessità sempre più imperiosa e<br />porterà alla sicurezza materiale degli uomini.<br />E questa sicurezza unita al tempo e all'energia che resterà disponibile, può<br />essere un elemento favorevole allo sviluppo della personalità.<br />In questo modo la società può ancora guarire e noi vogliamo sperare che gli<br />storici futuri presenteranno le manifestazioni patologiche del nostro tempo<br />come le malattie infantili di una umanità dalle possenti aspirazioni, provocate<br />dalla corsa troppo rapida della civiltà.<br />Valore sociale della ricchezza<br />Sono fermamente convinto che tutte le ricchezze del mondo non potrebbero<br />spingere l'umanità più avanti anche se esse si trovassero nelle mani di un<br />uomo totalmente consacrato all'evoluzione del ge nere umano.<br />Solo l'esempio di personalità grandi e pure può condurre a nobili pensieri e ad<br />elette azioni.<br />Il denaro suscita soltanto egoismo e spinge sempre, irresistibilmente, a farne<br />cattivo uso.<br />Si possono immaginare Mosè, Gesù o Gandhi armati della borsa di Carnegie?<br />Perchè viviamo<br />Ben singolare è la situazione di noialtri mortali.<br />Ognuno di noi è su questa terra per una breve visita; egli non sa il perchè, ma<br />assai spesso crede di averlo capito.<br />Non si riflette profondamente e ci si limita a considerare un aspetto della vita<br />quotidiana; siamo qui per gli altri uomini: anzitutto per coloro dal cui sorriso<br />e dal cui benessere dipende la nostra felicità, ma anche per quella moltitudine<br />di sconosciuti alla cui sorte ci incatena un vincolo di simpatia.<br />Ecco il mio costante pensiero di ogni giorno: la vita esteriore ed interiore<br />dipende dal lavoro dei contemporanei e da quello dei predecessori; io devo<br />sforzarmi di dar loro, in eguale misura, ciò che ho ritenuto e ciò che ancora<br />ricevo.<br />Sento il bisogno di condurre una vita semplice e ho spesso la penosa<br />consapevolezza di chiedere all'attività dei miei simili più di quanto non sia<br />necessario.</span><br /><span class="fontstyle0">Mi rendo conto che le differenze di classe sociale non sono giustificate e che,<br />in fin dei conti, trovano il loro fondamento nella violenza; ma credo anche che<br />una vita modesta sia adatta a chiunque, per il corpo e per lo spirito.<br />Limiti della nostra libertà<br />Non credo affatto alla libertà dell'uomo nel senso filosofico della parola.<br />Ciascuno agisce non soltanto sotto l'impulso di un imperativo esteriore, ma<br />anche secondo una necessità interiore.<br />L'aforisma di Schopenhauer: "E' certo che un uomo può fare ciò che vuole, ma<br />non può volere che ciò che vuole" mi ha vivamente impressionato fin dalla<br />giovinezza; nel turbine di avvenimenti e di prove imposte dalla durezza della<br />vita, quelle parole sono sempre state per me un conforto e una sorgente<br />inesauribile di tolleranza.<br />Aver coscienza di ciò contribuisce ad addolcire il senso di responsabilità che<br />facilmente ci mortifica e ci evita di prendere troppo sul serio noi come gli altri;<br />si è condotti cosi a una concezione della vita che lascia un posto singolare<br />all'humor.<br />Il benessere e la felicità<br />Da un punto di vista obiettivo, preoccuparsi del senso o del fine della nostra<br />esistenza e di quella delle altre creature mi è sempre parso assolutamente<br />vuoto di significato.<br />Ciononostante ogni uomo è legato ad alcuni ideali che gli servono di guida<br />nell'azione e nel pensiero.<br />In questo senso il benessere e la felicità non mi sono mai apparsi come la meta<br />assoluta (questa base della morale la definisco l'ideale dei porci).<br />Gli ideali che hanno illuminato la mia strada e mi hanno dato costantemente<br />un coraggio gagliardo sono stati il bene, la bellezza e la verità.<br />Senza la coscienza di essere in armonia con coloro che condividono le mie<br />convinzioni, senza la affannosa ricerca del giusto, eternamente inafferrabile,<br />del dominio dell'arte e della ricerca scientifica, la vita mi sarebbe parsa<br />assolutamente vuota.<br />Fin dai miei anni giovanili ho sempre considerato spregevoli le mete volgari<br />alle quali l'umanità indirizza i suoi sforzi: il possesso di beni, il successo<br />apparente e il lusso.<br />Un cavallo che tira da solo<br />In singolare contrasto col mio senso ardente di giustizia e di dovere sociale,<br />non ho mai sentito la necessità di avvicinarmi agli uomini e alla società in<br />generale.<br />Sono proprio un cavallo che vuol tirare da solo; mai mi sono dato pienamente<br />ne allo stato, ne alla terra natale, ne agli amici e neppure ai congiunti più<br />prossimi; anzi ho sempre avuto di fronte a questi legami la sensazione netta di<br />essere un estraneo e ho sempre sentito il bisogno di solitudine; e questa<br />sensazione non fa che aumentare con gli anni.<br />Sento fortemente, ma senza rimpianto, di toccare il limite dell'intesa e<br />dell'armonia con il prossimo.</span><br /><span class="fontstyle0">Certo, un uomo di questo carattere perde così una parte del suo candore e<br />della sua serenità, ma ci guadagna una larga indipendenza rispetto alle<br />opinioni, abitudini e giudizi dei suoi simili; ne sarà tentato di stabilire il suo<br />equilibrio su basi cosi malferme.</span></p>
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