Galleria
Playlist immagini
Gruppi
Unisciti a un gruppo
Acquisizione
Nuovo oggetto
Mappe concettuali
Gestione
Tabelle (CRUD generico)
Ricerca tag
Elaborazioni
Somma di prova
Sistema
Impostazioni
Esci
☰
Oggetti
LOGISTAR
LMP
ospite
⋮
Profilo utente
Preferenze colonne
Guida programma
Segnala anomalia
Cambia utente
⌂
💾 Salva
↻ Aggiorna
☑ Lista
🏷 Righe
Id
Descrizione
dta reg (aaaa-mm-gg)
Body
La battaglia di Vittorio Veneto fu l'ultima e più significativa offensiva italiana durante la Prima Guerra Mondiale, combattuta tra il 24 ottobre e il 3 novembre 1918 lungo il fiume Piave, nel nord-est dell'Italia. Questo scontro rappresentò il culmine di una serie di operazioni militari che, dopo la disfatta di Caporetto nel 1917, avevano visto le forze italiane riorganizzarsi sotto il comando del generale Armando Diaz. L'offensiva fu pianificata in stretta collaborazione con gli alleati, in particolare con le truppe britanniche, francesi e statunitensi, che fornirono supporto logistico, artiglieria e rinforzi. L'obiettivo strategico era sfondare le linee difensive austro-ungariche, considerate fino ad allora quasi inespugnabili, e costringere Vienna a chiedere la resa incondizionata. L'operazione militare coinvolse oltre 500.000 soldati italiani, affiancati da contingenti alleati, e fu caratterizzata da un attacco a sorpresa su più fronti. Le forze italiane, dopo aver attraversato il Piave in condizioni meteorologiche favorevoli, avanzarono rapidamente verso Vittorio Veneto, una città strategica che rappresentava un nodo cruciale per le comunicazioni e i rifornimenti austro-ungarici. L'offensiva fu preceduta da un intenso bombardamento di artiglieria, seguito da un'avanzata delle truppe di fanteria che riuscì a sfondare le difese nemiche in più punti. Nonostante la resistenza opposta dalle truppe austro-ungariche, le forze italiane e alleate riuscirono a mantenere la pressione, sfruttando la superiorità numerica e logistica. I combattimenti furono particolarmente aspri e causarono pesanti perdite da entrambe le parti. Le truppe italiane, pur subendo gravi perdite, riuscirono a mantenere il controllo del campo di battaglia, mentre le forze austro-ungariche, già provate da mesi di guerra e dalla carenza di rifornimenti, iniziarono a cedere sotto la pressione. La situazione divenne critica per Vienna quando, il 28 ottobre, l'Impero austro-ungarico iniziò a disintegrarsi a causa di rivolte interne e della defezione di alcune nazionalità che componevano l'impero. Questo indebolimento accelerò la resa delle truppe sul campo, che iniziarono a ritirarsi in modo disorganizzato. Il 3 novembre 1918, dopo giorni di combattimenti, l'Impero austro-ungarico chiese un armistizio, che fu firmato a Villa Giusti, vicino a Padova. Le condizioni dell'armistizio prevedevano la cessazione immediata delle ostilità, il ritiro delle truppe austro-ungariche da tutti i territori occupati e la consegna delle armi. Questo evento segnò non solo la fine delle ostilità sul fronte italiano, ma anche la dissoluzione definitiva dell'Impero asburgico, che si frammentò in diversi stati nazionali, tra cui Austria, Ungheria, Cecoslovacchia e Jugoslavia. La vittoria italiana a Vittorio Veneto, quindi, ebbe un impatto decisivo non solo sulla conclusione della guerra in Europa, ma anche sulla ridefinizione dei confini politici del continente, aprendo la strada al trattato di Versailles e alla nascita di nuovi stati.
tipo ogg.
cat
subcat
proprietario
azienda
ute
selez1
op1
codart
codice
codclifor
motivo
url
email
tag
imgsrc
sunto_breve
sunto_medio
note
keyscrape
Lista tag dell'oggetto (oggettag)
cod_tag
value
battle of vittorio veneto
5
guerra 1918 - ottobre - sfondamento esercito inglese sul piave
5
wpg
5
Lista delle righe dell'oggetto (oggettir)
tip_pro
cod_pro
descrizione
val_pro
pes_pro
---.