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dta reg (aaaa-mm-gg)
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<h1 class="western" style="margin-top: 0cm; margin-bottom: 0.5cm; page-break-before: always;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Capitolo 1</span></span></h1> <p> </p> <h2 class="western" style="margin-top: 0cm; margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><span style="font-size: medium;">I tentatori</span></span></h2> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">C’è un momento, a Temptation Island, in cui le coppie sono ancora convinte di avere tutto sotto controllo. È quello dei primi minuti, quando arrivano sorridenti, raccontano la loro storia, spiegano perché hanno deciso di partecipare e, soprattutto, dichiarano con una sicurezza che meriterebbe almeno un’assicurazione sulla vita: «Io mi fido di lui». Oppure «Io mi fido di lei». Lo dicono guardando la telecamera, con l’espressione di chi ha finalmente trovato una certezza in un mondo pieno di dubbi. Il Consulente AI, invece, osserva e prende nota. Perché sa che, in questo programma, la frase «mi fido di lui» ha più o meno la stessa durata della batteria di un telefono usato intensamente: all'inizio sembra infinita, poi arriva il pinnettu e improvvisamente siamo al 3%.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Poi entrano i tentatori.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ed è interessante vedere come, in pochi secondi, la questione sentimentale cambi completamente natura. Fino a quel momento la coppia aveva problemi seri: la comunicazione, la gelosia, la convivenza, il futuro, la mancanza di attenzioni, qualche ex che ogni tanto ricompare nella memoria come un aggiornamento di sistema non richiesto. Poi entra un ragazzo con un sorriso perfettamente funzionante e improvvisamente nasce una nuova urgenza: capire chi sia, quanti anni abbia, cosa faccia nella vita e, soprattutto, perché abbia guardato proprio lei. È un fenomeno curioso. L'amore può sopravvivere a molte cose, ma davanti a un bel ragazzo che sorride nel modo giusto comincia immediatamente una verifica contabile delle attenzioni ricevute negli ultimi tre anni.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il tentatore è una figura professionale piuttosto singolare. Non deve vendere nulla, eppure deve rendere molto appetibile il prodotto che rappresenta: se stesso. Non deve promettere una relazione, anzi sarebbe quasi controproducente. Gli basta lasciare aperta una possibilità, possibilmente senza sembrare troppo interessato. Il vero tentatore non corre dietro a nessuno. Si siede, ascolta, ride al momento giusto e ogni tanto pronuncia una frase apparentemente innocua come «Con te sto bene». È una frase di quattro parole, ma nel villaggio può avere l'effetto di un comunicato della Banca Centrale.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché il vero talento del tentatore non è sedurre. È ascoltare.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E qui comincia la parte interessante. Dopo mesi o anni insieme, due persone si conoscono talmente bene che spesso finiscono per ascoltarsi sempre meno. Non necessariamente perché si amino meno; semplicemente, la familiarità ha effetti collaterali che nessuno inserisce mai nel contratto di convivenza. All'inizio dell'amore ascolti ogni parola, ricordi ogni dettaglio, interpreti ogni messaggio. Dopo qualche anno riesci a capire dal rumore con cui l'altro appoggia le chiavi sul tavolo se ha avuto una giornata difficile, se è arrabbiato oppure se semplicemente ha finalmente trovato un posto dove mettere quelle maledette chiavi.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il tentatore, invece, non sa niente.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ed è proprio questo il suo enorme vantaggio.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Non conosce la storia. Non conosce i precedenti. Non sa che quella frase l'hai già pronunciata ventisette volte. Non sa che quando dici «non mi interessa» ti interessa moltissimo, né che quando dici «fai quello che vuoi» stai in realtà consegnando all'interlocutore un questionario a risposta multipla in cui esiste una sola risposta corretta. Il tentatore non possiede il manuale delle tue contraddizioni. Perciò ti ascolta con attenzione.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E tu parli.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Racconti del fidanzato. Delle cose che non vanno. Di quelle che prima andavano e adesso non vanno più. Delle volte in cui non ti sei sentita capita, delle occasioni in cui avresti voluto una parola e non è arrivata, delle piccole mancanze che, prese singolarmente, sembravano insignificanti e che, messe tutte insieme, improvvisamente assumono le dimensioni di una crisi diplomatica.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Lui annuisce.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">«Capisco.»</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ed eccolo.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il verbo più pericoloso dell'estate.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché magari il fidanzato ti conosce da quattro anni, ha assistito a tutte le tue crisi, ha pagato cene, vacanze, traslochi e aperitivi, ma non ti ha detto «capisco» nel momento esatto in cui ne avevi bisogno. Il tentatore, che ti conosce da quarantotto ore, invece lo dice perfettamente. È un po' come assumere un avvocato che, prima ancora di conoscere il caso, ti promette di essere dalla tua parte. Funziona benissimo, finché non arriva il momento di leggere le carte.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il Consulente AI, a questo punto, formula la prima legge del villaggio: <strong>chi ascolta i tuoi problemi può diventare molto importante, anche quando non ne ha provocato neppure uno.</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">È un meccanismo quasi comico. Il fidanzato ha impiegato tre anni per scoprire tutte le tue stranezze; il tentatore ne impiega tre giorni per scoprire che ti piace essere ascoltata e già sembra un uomo illuminato. Il fidanzato sa che sei capace di trasformare una discussione sul parcheggio in una riflessione sul rispetto reciproco; il tentatore, per fortuna, non ha ancora visto il parcheggio. È ancora nella fase in cui tutto sembra profondo.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E questa è una delle grandi fortune del nuovo arrivato: non ha ancora avuto il tempo di deludere nessuno.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il tentatore arriva senza passato.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">È praticamente una creatura mitologica.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Non ha mai dimenticato un anniversario, non ha mai risposto «boh» alla domanda «cosa vuoi mangiare?», non ha mai lasciato un asciugamano bagnato sul letto, non ha mai detto «arrivo tra cinque minuti» quando era ancora sotto la doccia. Non ha ancora accumulato prove a suo carico. È innocente per mancanza di tempo.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il fidanzato, invece, ha un archivio.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E l'archivio pesa.</span></p> <p> </p> <hr /> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">C'è poi un momento ancora più delicato: quello in cui il tentatore smette di essere semplicemente una persona piacevole e diventa un termine di paragone. È una trasformazione quasi invisibile. All'inizio si dice: «Con lui mi trovo bene». Nulla di preoccupante. Poi arriva: «Con lui riesco a parlare». La situazione merita già un caffè e una riflessione. Infine arriva la frase che dovrebbe far partire una sirena da qualche parte nel villaggio: «Con lui sono me stessa».</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il Consulente AI suggerisce, in quel momento, di mettere in pausa la televisione e controllare se qualcuno abbia lasciato aperta una finestra.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché se con uno sconosciuto incontrato da pochi giorni ti senti più te stessa che con la persona con cui stai da anni, forse il problema non è soltanto lo sconosciuto. Forse quello sconosciuto ha avuto la sfortuna di arrivare nel momento esatto in cui una parte di te aveva voglia di essere riscoperta.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il tentatore, insomma, può essere uno specchio.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E gli specchi hanno una caratteristica antipatica: non hanno il senso della diplomazia.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Mostrano.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Non inventano nulla. Non migliorano. Non peggiorano. Accendono la luce e lasciano che sia tu a decidere cosa significa quello che stai vedendo.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Forse è questo il vero ruolo della tentazione. Non creare necessariamente una crisi, ma illuminare quella che era già lì, nascosta dietro la routine, le abitudini e le frasi che ci diciamo da così tanto tempo da aver smesso di ascoltarle davvero.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Una coppia può arrivare dicendo di avere un problema di gelosia e scoprire che sotto la gelosia c'era il bisogno di sentirsi desiderati. Un'altra può essere convinta che il problema sia la mancanza di libertà e scoprire che, sotto, c'era una mancanza di fiducia. Un'altra ancora può essere convinta di avere bisogno di restare insieme per sempre e accorgersi, dopo qualche giorno al villaggio, che prima di affrontare il sempre sarebbe stato utile capire come se la cavano con il venerdì sera.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ma il programma non concede molto tempo per queste riflessioni.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il programma ha i falò.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E i falò hanno una specialità: trasformare una scena di venti secondi in una domanda che può tenerti sveglio fino alle quattro del mattino.</span></p> <p> </p> <hr /> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il tentatore, però, non deve necessariamente conquistare. Questa è un'altra delle stranezze del sistema. Gli basta diventare una possibilità. Non deve dire «lascia il tuo fidanzato». Anzi, sarebbe quasi inelegante. Deve semplicemente permettere all'altra persona di pensare: <em>con lui potrebbe essere diverso</em>.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il condizionale è il vero protagonista di Temptation Island.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Potrebbe ascoltarmi di più. Potrebbe capirmi. Potrebbe desiderarmi. Potrei stare meglio. Potrei essere più libero. Potrei essere più me stesso.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il condizionale è perfetto perché non richiede prove. Nel condizionale non esistono bollette, suocere, turni di lavoro, mutui, calzini, discussioni sul telecomando o quella fastidiosa abitudine di lasciare la porta del bagno aperta. Esiste soltanto la possibilità.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E le possibilità, a differenza delle persone reali, non russano.</span></p> <p> </p> <hr /> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Poi c'è il grande vantaggio ambientale del tentatore: il mare.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il mare, a Temptation Island, sembra avere proprietà terapeutiche che la medicina moderna non ha ancora avuto il coraggio di studiare. Nella vita normale puoi trascorrere una settimana senza chiedere al tuo compagno «Sei felice?». Nel villaggio basta un tramonto e improvvisamente due persone che si conoscono da quarantotto ore stanno parlando dell'infanzia, delle ferite emotive e del senso della vita.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">A casa, la stessa conversazione potrebbe cominciare con «Dobbiamo parlare» e finire con «Domani, perché adesso c'è la lavatrice».</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il mare fa miracoli.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Anche il fatto di essere costantemente abbronzati probabilmente aiuta.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E così il tentatore diventa lentamente una persona a cui raccontare cose che, magari, non si raccontano più al proprio partner. Non perché quella persona sia necessariamente più importante, ma perché è nuova. E la novità ha una qualità che la coppia consolidata perde inevitabilmente: non conosce ancora la fine delle nostre frasi.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Quando raccontiamo qualcosa al partner di sempre, spesso lui sa già dove andremo a finire. Il tentatore no. Per lui ogni storia è nuova. Anche quella che abbiamo raccontato sei volte.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E sentirsi ascoltati è una droga socialmente accettata.</span></p> <p> </p> <hr /> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Naturalmente, a volte, il tentatore non riesce.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ed è forse la cosa più interessante.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Può essere bello, simpatico, disponibile, spiritoso, intelligente e persino capace di ascoltare senza controllare il telefono mentre gli stai parlando. Eppure può non bastare.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché a volte la tentazione serve proprio a capire che non si vuole essere tentati.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Una persona può guardare il nuovo arrivato, apprezzarne la compagnia, ridere, parlare, sentirsi desiderata e poi pensare: <em>Sì, tutto molto bello. Però io voglio tornare a casa.</em></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ed è qui che il programma, per qualche secondo, smette persino di essere ironico.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché la verità è che non tutte le relazioni sono fragili. Alcune hanno semplicemente bisogno di essere messe davanti a una domanda difficile per ricordarsi della risposta.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il problema è che, per arrivare a quella risposta, bisogna prima creare la domanda.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E Temptation Island ha trovato un modo molto particolare per farlo: sette coppie, qualche decina di single, un'isola tropicale e una quantità di telecamere sufficiente a far sentire osservato anche il pensiero che avevi appena formulato nella tua testa.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">È psicologia?</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Non lo sappiamo.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">È televisione?</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Decisamente.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Funziona?</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il fatto che stiamo ancora guardando suggerisce una risposta piuttosto convincente.</span></p> <p> </p> <hr /> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Alla fine, il tentatore non è necessariamente il nemico della coppia. Non è il cattivo della storia, così come non è automaticamente il principe azzurro che arriva a salvare una persona infelice. È semplicemente qualcuno che entra in una relazione già esistente e, con la sola presenza, introduce una variabile che prima non c'era.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">La domanda non è quindi: «Il tentatore riuscirà a portarselo via?».</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">La domanda interessante è: <strong>«Che cosa scoprirà quella persona di se stessa mentre viene tentata?»</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché magari scoprirà di essere innamorata.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Magari scoprirà di non esserlo più.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Magari scoprirà che le mancava soltanto qualcuno disposto ad ascoltarla.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Magari scoprirà che il problema non era il partner, ma il modo in cui aveva smesso di guardarlo.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Oppure scoprirà una cosa ancora più scomoda: che non voleva davvero un'altra persona. Voleva sentirsi desiderata dalla propria.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E questa è forse la parte più crudele della tentazione. Non ti mostra necessariamente quello che vuoi.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ti mostra quello che ti manca.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il Consulente AI, dopo aver osservato con attenzione l'intero meccanismo, aggiorna quindi il proprio rapporto.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><strong>Tentatori: non necessariamente causa della crisi. Possibile catalizzatore.</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><strong>Strumento principale: ascolto.</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><strong>Strategia più efficace: non avere fretta.</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><strong>Punto di forza: essere nuovi.</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;"><strong>Punto debole: prima o poi diventerebbero normali anche loro.</strong></span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Quest'ultimo dato viene considerato particolarmente rilevante.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Perché forse è proprio qui che si nasconde la grande ironia dell'amore: spesso desideriamo ciò che non conosciamo perché non sappiamo ancora quanto ci farà arrabbiare.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il tentatore, per ora, è perfetto.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Non perché lo sia davvero.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Semplicemente perché nessuno ha ancora avuto il tempo di scoprire il contrario.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E mentre il Consulente AI chiude il fascicolo, nel villaggio qualcuno sta già dicendo: «Con lui mi sento capita».</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il sistema registra la frase.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il mare continua a fare il suo lavoro.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">La musica sale.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">E da qualche parte, nell'altro villaggio, il fidanzato sta probabilmente spiegando agli amici che lui non è geloso, che si fida completamente e che, comunque, <strong>quello lì non gli piace per niente</strong>.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Il Consulente AI sorride.</span></p> <p> </p> <p style="margin-bottom: 0.5cm;" align="justify"><span style="font-family: Google Sans, sans-serif;">Ha appena individuato il secondo caso da approfondire.</span></p> <p> </p> <p align="justify"> </p> <p> </p> <h1 class="western" align="justify"><br /> </h1> <p> </p>
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