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Ecco le difese principali per ciascuna voce, nello stesso ordine. ## 1. Difese per attacchi *su* un LLM **Prompt injection** - Separare nettamente le istruzioni di sistema dai contenuti esterni (dati, documenti, output di tool), trattando questi ultimi sempre come "non fidati". - Filtri di input/output e classificatori dedicati a rilevare tentativi di injection. - Privilegi minimi per gli agenti: un LLM che legge una pagina web non dovrebbe avere accesso diretto a azioni sensibili (invio email, esecuzione comandi) senza conferma umana. - Sandboxing dei tool e limitazione delle azioni automatizzabili. **Jailbreaking** - Allineamento e red teaming continuo del modello (testare attivamente per scoprire falle prima che vengano sfruttate). - Classificatori di sicurezza a più livelli (sull'input, sull'output, e talvolta sul ragionamento intermedio). - Aggiornamenti frequenti dei filtri basati su nuovi pattern di attacco osservati "in the wild". **Data poisoning** - Curatela e verifica della provenienza dei dati di training/fine-tuning. - Rilevamento di anomalie statistiche nei dataset prima dell'addestramento. - Per i sistemi RAG: validazione delle fonti indicizzate e controllo degli accessi al knowledge base. **Model extraction / stealing** - Rate limiting e monitoraggio di pattern di query sospetti (query sistematiche, esaustive o ripetitive). - Watermarking degli output per tracciare eventuale riuso non autorizzato. - Limitare la granularità delle informazioni esposte dalle API (es. non restituire probabilità complete quando non necessario). **Membership inference / privacy attacks** - Tecniche di privacy differenziale durante il training. - Data minimization: non addestrare su dati sensibili quando evitabile, o anonimizzarli a monte. - Audit periodici per verificare se il modello "rigurgita" dati memorizzati testualmente. **Adversarial examples** - Adversarial training (addestrare il modello anche su esempi perturbati per aumentarne la robustezza). - Pre-processing e normalizzazione degli input per ridurre l'efficacia delle perturbazioni. - Ensemble di modelli o controlli di coerenza incrociati. **Attacchi alla supply chain** - Audit e whitelisting di plugin, librerie e connettori (verificare firma, provenienza, permessi richiesti). - Isolamento (sandboxing) dei tool esterni rispetto al sistema principale. - Gestione rigorosa delle dipendenze con scansione automatica delle vulnerabilità note. **Denial of service / resource exhaustion** - Limiti su lunghezza di input/output e su tempo di calcolo per richiesta. - Rate limiting per utente/IP. - Monitoraggio del carico con blocco automatico di pattern anomali. ## 2. Difese per l'uso *offensivo* di un LLM **Phishing/social engineering automatizzati** - Formazione continua degli utenti a riconoscere segnali di phishing anche quando il testo è grammaticalmente perfetto (non è più un indicatore affidabile). - Autenticazione a più fattori, così un singolo messaggio convincente non basta a compromettere un account. - Filtri email con analisi comportamentale, non solo basata su pattern testuali noti. **Generazione di malware assistita** - Dal lato dei provider: allineamento dei modelli per rifiutare queste richieste (misura già in atto sui modelli seri). - Dal lato difensivo aziendale: EDR/antivirus con rilevamento comportamentale, che non dipendono dal riconoscere una "firma" nota del malware. **Disinformazione/contenuti sintetici** - Strumenti di rilevamento di contenuti generati da AI (con i limiti attuali di affidabilità). - Provenance e watermarking dei contenuti (es. C2PA per immagini/video). - Media literacy e verifica delle fonti da parte degli utenti finali. **Automazione OSINT** - Minimizzare la propria impronta digitale pubblica (privacy by design sui social, dati aziendali). - Monitoraggio proattivo di cosa è pubblicamente reperibile su di sé o sulla propria organizzazione. **Vulnerability scanning assistito** - Qui la difesa è "fare la stessa cosa per primi": usare strumenti simili in ambito difensivo (penetration testing autorizzato) per trovare e chiudere le falle prima che lo faccia un attaccante. - Patch management rapido e continuo. **Impersonazione conversazionale** - Verifica dell'identità su più canali per richieste sensibili (non fidarsi di un solo messaggio/chiamata). - Policy aziendali chiare su come verificare richieste insolite (es. bonifici urgenti). Se vuoi, posso approfondire una di queste aree con maggior dettaglio tecnico o pratico (es. come impostare un red teaming di base, o linee guida OWASP per LLM).
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