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Come si chiama questa fallacia

📅 2026-10-02 ⏱ 5 min read logistar.it
## Come si chiama questa fallacia Quella che descrivi ha più nomi, e conviene sceglierne uno e spiegare gli altri: - **Cherry picking** (selezione tendenziosa): si citano solo i fatti che confermano la tesi. - **Soppressione di prove** o *fallacy of incomplete evidence*: si tace ciò che la contraddirebbe. - **Mezza verità** (*paltering*, o menzogna per omissione): ogni frase è vera, l'impressione complessiva è falsa. - **Framing**: la verità dipende da dove si taglia l'inquadratura. La tua immagine aggiunge un elemento che le definizioni scolastiche non hanno: **il criterio di scelta è la conclusione**. La metà non si sceglie perché sia la più rappresentativa, ma perché è quella che serve. Se la donna va elogiata si inquadra da metà in giù, se va stroncata da metà in su, e in entrambi i casi «è tutto vero». Proporrei di chiamarla **fallacia dell'inquadratura**: il fotografo non mente mai, ritaglia soltanto. Il difetto va attribuito al metodo e non a un uomo. Il cherry picking è praticato da quasi tutti i commentatori, e un libro che lo imputasse a uno solo sarebbe l'esempio perfetto di ciò che denuncia. ## Capitolo 12ter: Da metà in su, da metà in giù *I punti tra parentesi quadre vanno riempiti con esempi reali verificati: data, testata, citazione esatta.* **La signora e il fotografo** Immaginate una signora. Ha gambe bellissime, curve da pittore, e anche un naso adunco e uno sguardo che va per conto suo. Ora immaginate un fotografo onesto, che non ha mai ritoccato un'immagine in vita sua. Se deve dimostrare che è una bellezza, la inquadra dalla vita in giù. Se deve dimostrare che è un mostro, la inquadra dalla vita in su. In entrambi i casi **ogni pixel è autentico**. Nessun tribunale potrebbe condannarlo. Eppure nessuno dei due ritratti è vero. Questa è la fallacia dell'inquadratura, e la sua forza sta in una difesa inattaccabile: *«ho detto soltanto la verità»*. Ed è vero. Ciò che non ha detto è l'altra metà, ma l'altra metà non era in discussione, era solo fuori campo. **Perché funziona** Funziona per tre ragioni. **Non è una bugia, quindi non è smentibile.** Chi obietta non può dire «è falso», deve dire «manca qualcosa», e per dimostrare ciò che manca deve fare un lavoro che il lettore non ha voglia di seguire. **Il lettore completa da solo.** Davanti a una gamba splendida, il cervello immagina il resto splendido. Davanti a un naso adunco immagina il resto sgradevole. L'inquadratura non afferma, **suggerisce**, e ciò che si conclude da soli si crede più di ciò che viene detto. **Il criterio è invisibile.** Il pubblico vede il ritratto, non la decisione di tagliarlo. Si accorge del trucco solo se guarda due ritratti della stessa persona fatti dallo stesso fotografo. Qui servono i confronti: *[ESEMPIO 1: lo stesso tipo di fatto, citato o taciuto a seconda del soggetto]*. **Il test dell'inquadratura** Per capire se si è davanti a questa fallacia, bastano quattro domande. 1. **Quali fatti sono stati taciuti?** Esistevano fatti pertinenti che avrebbero cambiato l'impressione? 2. **Il taglio è lo stesso per tutti?** Lo stesso tipo di fatto viene incluso quando conferma la tesi e omesso quando la smentisce? 3. **La conclusione era già decisa?** Si capisce dal titolo, dall'aggettivo, dal tono, prima ancora dell'elenco? 4. **Cosa direbbe l'altra inquadratura?** Se si mostrasse l'altra metà, la conclusione reggerebbe? Un solo caso non prova nulla: tutti tagliamo, perché nessun articolo può contenere tutto. La fallacia esiste quando **il taglio segue sistematicamente la tesi**, e per questo servono esempi in serie: *[ESEMPIO 2, 3, 4: stessa dinamica su soggetti diversi, preferibilmente di schieramenti diversi]*. **La difesa onesta** I sostenitori dicono che ogni articolo è una selezione, che nessun giornalista può dire tutto e che il lettore sa di leggere un commentatore con un punto di vista. È una difesa seria e in parte giusta. Chi scrive un pezzo di denuncia non è tenuto a scrivere anche l'arringa difensiva. Il problema nasce quando lo stesso testo si presenta come **semplice cronaca**: *«riporto solo i fatti»*. Un editoriale che si dichiara tale può tagliare quanto vuole. Una cronaca che taglia come un editoriale ma si presenta come cronaca dichiara una cosa e ne fa un'altra. **La versione di tutti** Prima di sentirci superiori, ammettiamolo: **lo facciamo tutti**. Il tifoso che ricorda solo i rigori contro. L'elettore che cita i dati che gli tornano. Il cognato a tavola con l'unico episodio in cui aveva ragione. Il critico di professione sa che con la verità intera si vince male. Con mezza si vince più spesso. Il lettore, alla fine, ha un solo rimedio, e costa fatica: **chiedersi che cosa c'è fuori dall'inquadratura**. Non per sfiducia verso il fotografo, ma perché la signora, nella realtà, ha un corpo intero. *(Conclusione da scrivere dopo gli esempi.)* ## Prompt per cercare esempi con altri LLM > Sto scrivendo un saggio critico sulle tecniche retoriche del giornalista Marco Travaglio. Devi aiutarmi a trovare **esempi documentati** di una specifica fallacia: la **selezione tendenziosa dei fatti** (cherry picking / omissione di fatti pertinenti), cioè casi in cui sono citati solo fatti veri che sostengono la tesi e sono taciuti fatti noti e pertinenti che la indebolirebbero. > > **Regole obbligatorie:** > 1. Non inventare nessuna citazione. Riporta testo tra virgolette solo se lo hai trovato in una fonte che puoi indicare. Per ogni esempio fornisci: data, testata o programma, titolo, link, citazione testuale breve (massimo 15 parole). > 2. Per ogni esempio indica **quale fatto pertinente è stato omesso**, con la fonte che lo documenta (sentenza, atto, rettifica, fact-checking di terzi). > 3. Distingui chiaramente tra: (a) fatto documentato da fonte terza, (b) accusa fatta da critici, (c) tua inferenza. Etichetta ognuno. > 4. Cerca anche **controesempi**: casi in cui lo stesso autore riporta fatti favorevoli al bersaglio o sfavorevoli ai propri alleati. Un metodo sistematico si dimostra solo con un confronto. > 5. Includi le **repliche e rettifiche** di Travaglio o del Fatto Quotidiano, e le eventuali sentenze su cause per diffamazione, con il loro esito reale (vittoria, sconfitta, archiviazione). > 6. Se non trovi esempi verificabili per un punto, scrivi «nessun esempio trovato». Non riempire i vuoti. > 7. Cerca separatamente casi che riguardano politici di destra, di sinistra, del M5S e giornalisti, per verificare se il trattamento è uniforme. > > Fornisci l'output come tabella: data / fonte / cosa è stato detto / cosa è stato omesso / fonte dell'omissione / esito di eventuali repliche. Il punto 4 e il punto 7 sono i più importanti. Senza confronto tra bersagli diversi, ogni singolo esempio resta un aneddoto, e per un libro con il nome di una persona reale in copertina quello non basta. Controlla poi tu stesso le fonti che ti restituiscono i modelli: i LLM inventano citazioni con grande disinvoltura. Se vuoi, posso fare io la ricerca per riempire gli esempi del capitolo. Prima però dimmi se il progetto resta il pamphlet satirico, con questo come capitolo, oppure diventa il libro sulle fallacie, con il 12bis e questo capitolo come punto di partenza.